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LA DANZA DELLE API

 

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DOMANDE E DISCUSSIONI

 

Domande della classe 5^ della Scuola Primaria "C. Colombo" di Pantianicco

•  Chi ha ricercato il materiale per la scenografia? (Costanza)

La scenografia è stata disegnata da Mauro Zocchetta, che insegna all'accademia di belle arti di Venezia e collabora con la Piccionaia dal 1986. Le immagini proiettate sono state scelte ed elaborate da Carlo Presotto

•  Quante persone lavoravano dietro le quinte ? (Alice e Anna).

Durante la preparazione dello spettacolo hanno collaborato molte persone: altri 2 autori (Titino Carrara e Paola Rossi) un segretario di produzione (Giampaolo Fioretti) e tutte le classi di ragazzi che ci hanno aiutato durante il mese di preparazione del testo.

•  Il copione era già pronto o è stato inventato?   (Laura)

Il copione è stato inventato a partire da una serie di capitoli del libro "la scomparsa delle Api" di Sylvie Coyaud e da altri testi. E' stata realizzata una scaletta di scene, che venivano presentate ad una classe di ragazzi, e poi discusse con loro. La scaletta si è modificata, con la cancellazione e l'aggiunta di diverse scene, e le scene stesse sono state trasformate per risultare più efficaci o comprensibili. Lo spettacolo subisce comunque una continua trasformazione dovuta alle reazioni degli spettatori.

•  Come fate a cambiare così spesso la voce? (Tomas)

Per caratterizzare i diversi personaggi alleniamo la pronuncia, il timbro e l'emissione del suono in modo da poter padroneggiare lo strumento musicale "voce". Poi quando si tratta di fornire il carattere al personaggio partiamo dalla sua posizione da fermo, da come si muove, per arrivare ad un modo di parlare. La diversa qualità della voce è prodotta dalle tensioni del corpo. Vi è mai capitato di accorgervi che qualcuno è arrabbiato o annoiato dal suono della voce?

•  Oltre alla neurotossina , ci sono altre cause che provocano la morte delle api? (Erik)

Si, ci sono diverse cause. Noi facciamo riferimento al testo della nostra consulente scientifica, http://www.ibs.it/code/9788804577652/coyaud-sylvie/scomparsa-delle-api.html Se volete della documentazione da fonte ufficiale, facciamo riferimento a http://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1289

•  Che scopo volevano raggiungere gli attori proponendo ai bambini questo teatro? (Luca)

Noi volevamo far si che il pubblico si ponesse delle domande divertendosi sul rapporto tra i piccoli gesti della nostra vita quotidiana e la qualità dell'ambiente che ci circonda.

•  Quanto tempo ci vuole per imparare le battute? (Sara)

Non so risponderti, dato che le abbiamo create durante il lavoro di prove. Io imparo un testo di 2 minuti (2000 battute circa) in circa 10 minuti

•  Solo le api stanno scomparendo o anche altri insetti? (Lara)

moltissime specie animali sono a rischio di estinzione. Alcuni scienziati valutano che in 550 anni (1500-2050) si estingueranno più specie che nei 250milioni di anni precedenti.

•  In base a quale criterio avete scelto le musiche? (Matteo)

Soprattutto per il ritmo e l'atmosfera, ma anche per il testo delle canzoni

•  Perché erano solo due attori ad impersonare tutti i personaggi? (Karin)

In realtà c'erano solo due personaggi: il presentatore e l'esperto. Per spiegare ciò di cui parlavano a volte Matteo indicava con il corpo un chicco di mais, o il trifoglio, Carlo invece un farfallone, oppure una diabrotica

•  Perché non si deve credere a tutto quel che dice un esperto? (maestra)

Perchè il metodo scientifico prevede sempre il confronto tra diversi metodi o diversi punti di vista. Troppo spesso siamo portati a individuare una affermazione come definitiva. Ogni scoperta scientifica è una tesi, che viene confermata o smentita da osservazioni o esperienze successive. Albert Einstein scriveva che «  Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione; un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato.  » La sostanza della nostra affermazione è questa: raccogli tutte le ipotesi, decidi con la tua testa. Credere è un'altra cosa, altrettanto essenziale alla vita, ma appartiene ad un altro territorio, quello delle fiabe quando siamo piccoli, della religione e degli ideali quando siamo grandi.