Si tratta di alcuni interventi di riflessione sul rapporto tra teatro ed educazione in ambito dell'istituzione scuola.

Un dibattito che ha coinvolto molto del teatro ragazzi durante gli anni '90.
Oggi (2006) ritengo che abbiamo imparato molto da quella esperienza, ma abbiamo anche lasciato insoluti troppi equivoci.
Quante volte mi sono sentito dire: "anch'io quando salgo in cattedra, faccio ogni giorno teatro" da persone di grande buona volontà, ma che non hanno la minima idea di cosa sia la pratica di un'arte esigente e dolorosa come quella dell'attore (e, avanzo il dubbio, neppure una idea troppo chiara di cosa sia l'arte del diventare maestri).

D'altra parte quante volte ho sentito dire durante una mattinata per le scuole, da qualche noto attore che stava per infliggere ai ragazzi un Goldoni o un Pirandello coi fiocchi e controfiocchi (togliendo loro per un bel po' di tempo la voglia di tornarci, a teatro): "Non sentitevi autorizzati a fare confusione, perchè anche se in modo diverso, stiamo facendo scuola"


IL TEATRO E IL LABIRINTO: REQUISITI PER DEFINIRE LA "QUALITA'" DI  UNA ATTIVITA' TEATRALE AI FINI DEI CREDITI FORMATIVI

Un intervento ad un convegno del 1994, molto discusso e criticato, in cui chiedevo conto del perchè la scuola italiana nella sua quasi totalità evade l'Enpals come i club privée di lapdance, in nome della mancanza di fondi, preferendo interventi di "esperti" non professionali, o addirittura spesso pagandoli in nero con i fondi della cassa genitori. Questo non solo in campo teatrale.

OLTRE IL GIARDINO

per un teatro d'arte contemporanea dedicato all'infanzia. 1997

I RAGAZZI, LA CITTA', IL TEATRO

relazione sugli esiti dei gruppi di lavoro ad un convegno sul teatro ragazzi 1999

CANDORE E STUPORE NEL TEATRO RAGAZZI ITALIANO

intervento ad un convegno di non addetti ai lavori. 2000

CONTEMPORANEAMENTE LA STESSA COSA E QUALCOSA DI DIVERSO

Un intervento sul video teatro ed i bambini. 2000